Saline di Molentargius - Cagliari
Fonte: Le Saline di Cagliari
Il primo progetto della salina di Molentargius risale al 1739. Prima la salina si estendeva su una superficie limitata ed era collegata al mare da rudimentali canali. Originariamente il progetto prevedeva l'utilizzo di tre aree idonee perché provviste di fondo argilloso e basse profondità, separate da argini in legno e argilla mista a pietrame: Palamontis, dove avveniva la raccolta, Bocca di Rio, attraversata dal canale di alimentazione e Carcangiolas, dove si eseguiva la concentrazione dell'acqua.
Furono costruiti alloggi per i sorveglianti e depositi per gli attrezzi. La produzione, raddoppiata rispetto agli anni precedenti, era allora di 20 mila salme all'anno. La manutenzione dei nuovi fabbricati fece aumentare i costi del sale, che da 5 reali nel 1733 passarono a quasi 10 nel 1741.
Nel bilancio delle saline erano comprese anche le spese per i soldati, circa 60 nel 1820, per la guardia dei carcerati, in tutto 950, che comprendevano stipendi, alloggi, armi e vestiari. I forzati ricevevano lo stipendio di 1,6 soldi per una giornata di lavoro; 2,0 se dentro l'acqua; 2,6 se il lavoro si svolgeva in inverno.
Con la prima introduzione di un progetto industriale, Michele Delitala rilanciò l'attività saliniera, malgrado gli alti costi. La costruzione di un canale lungo 6 Km, che aveva l'imboccatura nell'area portuale, denominato San Bartolomeo e complessi lavori, permisero un aumento di produzione che da 40 mila quintali del 1829 passò ai 300 mila del 1839.
Nel 1836 , su progetto dell'Ing. Dogliotti, venne costruita una paratoia in legno tra il canale e il serbatoio di Molentargius, un grande bacino interno di evaporazione. Terminato il canale, sistemate le imbarcazioni con fondo piatto, si procedette alla costruzione di alcuni fabbricati nell'area detta "La Palma".
Nel novembre 1839 Delitala affrontò con i mercanti del sale il problema della precisione della unità di misura "salma": si decise che una salma costipata dovesse pesare 599,5 chili. Nel 1847 i lavori della salina, secondo il progetto Delitala, furono conclusi. Sette anni dopo l'attività della salina fu assorbita dalla Società Franco-Italiana che si impegnò a sistemare gli impianti, a modernizzarli e a consegnare ai magazzini continentali dello Stato da 30.000 a 40.000 tonnellate annue di sale di buona qualità e convenientemente stagionato, al prezzo di 18 lire la tonnellata. Continua





